Maurizio Moretti U.O. di Pneumologia, ASL 1, Massa Carrara L’ossigenoterapia somministrata in acuto al paziente dispnoico ed ipossiemico è l’intervento più comune nella pratica medica. La somministrazione di ossigeno (02) deve essere ottimizzata scegliendo il device più idoneo alle condizioni cliniche, tale da fornire un flusso adeguato di 02 in relazione al pattern respiratorio del paziente (frequenza respiratoria, volume corrente, flusso inspiratorio). L’ossigenoterapia somministrata ad un paziente che non richieda assistenza meccanica ventilatoria può essere fornita con differenti devices quali cannula nasale, maschera di Venturi, maschera facciale semplice o con reservoir dell’02 inspirato. La cannula nasale eroga 02 a concentrazioni medio-basse. Il pattern respiratorio del paziente, a parità di flusso di 02, può condizionare la frazione di 02 inspirato e quindi l’ossiemia. La cannula nasale non permette di settare a priori la concentrazione inspiratoria dell’02 (Fi02): dati sperimentali indicano che flussi compresi fra 1-6 litri/min garantiscono Fi02 fra 24 e

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