Giancarlo Pesce1, Angelo Corsico2, Isa Cerveri2, Alessandro Marcon1 Roberto de Marco1 1Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità, Università degli Studi di Verona; 2Fondazione IRCCS, Policlinico S. Matteo, Università degli Studi di Pavia   INTRODUZIONE L’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) costituiscono un importante problema di salute pubblica (1, 2) per la loro prevalenza elevata e ancora in crescita (3), per la morbosità, la mortalità e i costi economici ad esse associati (4). Tali patologie infiammatorie croniche dell’apparato respiratorio sono caratterizzate da un’ostruzione al flusso aereo che nell’asma risulta reversibile, spontaneamente o dopo adeguata terapia, mentre nella BPCO non è mai completamente reversibile. L’asma e la BPCO si caratterizzano per aspetti eziologici, patogenetici, clinici, funzionali e prognostici diversi. In particolare è differente la natura dell’infiammazione sottostante alle due patologie, come pure è differente la risposta alle varie classi di farmaci. Tuttavia asma

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