Andrea Melani UOC Fisiopatologia e Riabilitazione Respiratoria, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena Angelo Corsico Fondazione IRCCS, Policlinico S. Matteo, Università degli Studi di Pavia L’idea di trattare le malattie broncopolmonari con inalazioni medicamentose è vecchia come il mondo; descrizioni di prime esperienze del genere sono state fatte oltre 2000 anni fa in Cina, in India, in Egitto e in America Centrale (1). Solo molti secoli dopo tuttavia si fece strada la convinzione che una terapia aerosolica efficace richiedeva erogatori specificatamente dedicati: il termine di inalatore e la prima descrizione delle sue caratteristiche risalgono con molte probabilità a Sir Henry Mudge nel 1778 (1). Peraltro dovranno passare ancora molti anni prima che venga commercializzato il primo moderno inalatore pressurizzato (1). Fu progettato da Charlie Tiel negli anni ’50, ma si narra che l’idea nacque da una intuizione della figlia Susie che era asmatica ed anche osservava la madre usare lacche con sistemi spray,

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