Rocco Trisolini Struttura Complessa di Pneumologia Interventistica, Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, Bologna   La diagnosi preoperatoria dei noduli polmonari periferici, ossia non visibili endoscopicamente, può essere conseguita per via percutanea o transbronchiale (in corso di broncoscopia). L’approccio percutaneo (guidato da fluoroscopia, ecografia o TC) è utilizzato da numerosi decenni ed ha un rendimento diagnostico molto elevato (circa 90% in numerose metanalisi), specie se il sistema di guida utilizzato è la TC. Sfortunatamente però questa tecnica ha un rischio di pneumotorace pari a circa il 15% e non esclude in molti casi la necessità di eseguire una broncoscopia. In caso di tumore del polmone sospetto/certo, potenzialmente operabile, la broncoscopia è comunque necessaria per escludere la presenza di lesioni bronchiali sincrone al nodulo che si vuole campionare e, in molti casi, per escludere la presenza di adenopatie mediastiniche metastatiche. La broncoscopia, dal canto suo, pur fornendo teoricamente la possibilità di diagnosticare il nodulo, di

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