Francesca de Blasio1, Francesco de Blasio2 1Biologa Nutrizionista, PhD in Sanità Pubblica e Medicina Preventiva, Dipartimento Scienze Mediche, Università degli Studi di Torino; 2Professore a contratto di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Dipartimento di Medicina e Scienze per la Salute, Università del Molise – Campobasso, Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia Università “Federico II” – Napoli, Responsabile U.F. Pneumologia e Riabilitazione Respiratoria Casa di Cura Clinic Center S.p.A. Le malattie respiratorie includono una vasta gamma di condizioni patologiche, nella cui patogenesi intervengono complesse interazioni tra fattori genetici e ambientali (es, fumo, inquinamento ambientale, attività fisica, alimentazione). È ormai noto, infatti, che un cattivo stato di nutrizione e un’alimentazione non adeguata possano influenzare lo sviluppo e la progressione delle malattie respiratorie ostruttive (quali l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva-BPCO) e di altre patologie respiratorie (quali il cancro del polmone, il tromboembolismo venoso e le infezioni respiratorie) (1). Sebbene il trattamento farmacologico occupi un

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