Alberto Braghiroli1, Giuseppe Insalaco2 1ICS Maugeri SPA SB, Divisione di Pneumologia Riabilitativa, IRCCS Veruno (NO), 2Istituto di Biomedicina ed Immunologia Molecolare “Alberto Monroy” – CNR Palermo L’asma notturno è una varietà dell’asma? Il sonno rappresenta una condizione che riduce la ventilazione al minuto (VE) e che spesso permette di evidenziare più precocemente una patologia respiratoria che diventerà clinicamente evidente anche durante il giorno solo in una fase più avanzata della storia clinica. Nel caso dell’asma bronchiale la comparsa di crisi dispnoiche notturne indica in genere non un fenotipo specifico, ma una patologia non correttamente trattata, che a causa delle condizioni peculiari del sonno, in cui aumentano fisiologicamente le resistenze delle vie aeree, evidenzia un margine di broncospasmo residuo spesso non rilevato dalla spirometria diurna. L’asma notturno può perciò essere considerato una condizione marker di inadeguato controllo dell’asma. L’asma notturno è influenzato maggiormente dal sonno o dai ritmi circadiani? Il sonno

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