Leonardo Antonicelli SOD Allergologia Ospedali Riuniti, Ancona Introduzione Attualmente, la terapia dell’asma è sostanzialmente orientata a contrastare le due principali caratteristiche della malattia: infiammazione eosinofila e bronco-ostruzione, le tradizionali misure della funzione respiratoria documentano bene l’effetto del trattamento sulla broncostruzione, in particolare nei pazienti adulti. Sebbene l’effetto sulla broncostruzione, in combinazione con i dati clinici, sia efficace nello stratificare la gravità dell’asma e nel guidare la gestione della maggior parte dei pazienti asmatici, è evidente l’incapacità del dato spirometrico nel definire i processi biologici sottostanti l’asma bronchiale. Ciò ha comportato la progressiva ridefinizione della diagnosi di asma, che attualmente ci appare come una diagnosi “canestro” comprendente un ampio spettro di fenotipi, che, pur presentando caratteristiche simili si distinguono per differenti manifestazioni cliniche, differenti prognosi e differenti risposte alla terapia. (1) Nell’ambito di ciascun fenotipo, la ricerca biologica ha fatto emergere la presenza di uno o più meccanismi patogenetici suscettibile di

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