Maurizio Moretti U.O. di Pneumologia Azienda USL Toscana NordOvest,Ospedale Apuane, Massa Premessa L’ossigenoterapia consiste nella somministrazione di ossigeno in concentrazione maggiore di quella presente nell’aria ambiente (20,7%), allo scopo di trattare o prevenire i sintomi e le manifestazioni dell’ipossiemia arteriosa. Il trattamento con ossigeno si applica in situazioni di acuzie, per il periodo necessario a superare l’evento acuto, o in condizioni croniche di malattia, quando esiste una grave ipossiemia stabilizzata. Tutti i pazienti con insufficienza respiratoria cronica (IRC), con grave ipossiemia arteriosa suscettibile di correzione, possono essere trattati con ossigenoterapia a lungo termine (OTLT), anche se l’unica indicazione al trattamento basata su evidenze scientifiche è, allo stato attuale, quella per i soggetti affetti da IRC secondaria a broncopatia cronica ostruttiva (BPCO). Due studi clinici condotti oltre 35 anni fa hanno dimostrato nel paziente con BPCO, in specifiche condizioni definite di grave ipossiemia diurna, che la somministrazione prolungata di ossigeno migliora

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