Negli ultimi decenni, come preconizzato da Alexandre Koyré negli anni sessanta, la scienza e con essa la Medicina hanno fatto grandi passi “dal mondo del pressappoco all’universo della precisione”. Sempre più spesso le decisioni cliniche sono basate sull’evidenza piuttosto che sull’esperienza del singolo medico. Questo processo è esemplificato dalle numerose linee guida di trattamento che forniscono raccomandazioni basate sulle prove scientifiche prodotte con studi clinici randomizzati. Tuttavia gli studi clinici randomizzati, che sono progettati per fornire prove di efficacia a supporto delle decisioni terapeutiche, sono eseguiti in popolazioni di pazienti altamente selezionati che rappresentano una frazione molto piccola della popolazione di pazienti normalmente trattati dai medici – generici o specialisti – nella pratica quotidiana. Già nella seconda metà del 1800 William Osler aveva ben presente che “la medicina è la scienza dell’incertezza e l’arte della probabilità”. Possiamo parafrasare queste parole affermando che a causa della variabilità interindividuale la medicina non

Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei un utente già esistente, fai il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.

Existing Users Log In