Rocco Trisolini U.O. di Endoscopia Toracica e Pneumologia, Ospedale Maggiore, Bologna La patologia linfonodale ilare e mediastinica può essere secondaria a diverse cause quali infezioni, neoplasie, processi flogistici, stasi linfatica. Le indagini di imaging attualmente disponibili, quali radiografia tradizionale, TC, risonanza magnetica e tomografia ad emissione di positroni (PET) sono in grado di documentare in modo molto fine e preciso la presenza di linfonodi ingranditi e/o ipermetabolici, ma la loro capacità di differenziare tra patologia benigna e maligna è insoddisfacente. Tra le misure attualmente in corso di valutazione per la diagnosi differenziale non invasiva tra patologia linfonodale benigna e maligna, quelle connesse alle procedure ecoendoscopiche trans-esofagee (EUS=endoscopic ultrasound) e trans-bronchiali (EBUS=endobronchial ultrasound) sono oggetto di grande attenzione. Non è infrequente, infatti, che l’esame ecoendoscopico mostri la presenza di numerosi linfonodi ilari e/o mediastinici ingranditi e/o ipermetabolici e la disponibilità di una metodica di imaging in grado di suggerire quale di

Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei un utente già esistente, fai il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.

Existing Users Log In