Andrea S. Melani1, Giuseppe Insalaco2 1Fisiopatologia e riabilitazione respiratoria, Dipartimento vasi, cuore e torace, Policlinico le Scotte, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena; 2Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare, Palermo Per decenni, la somministrazione di farmaci per via inalatoria è stata il cardine della terapia per le malattie delle vie aeree. L’efficacia della terapia inalatoria, cioè maggiori effetti benefici e minori effetti collaterali sistemici, dipende in gran parte dall’assunzione di un farmaco nella regione pertinente. L’effetto è influenzato da fattori quali la fisiologia, l’anatomia, la patologia delle vie aeree, il volume corrente, la frequenza respiratoria e le dimensioni delle particelle del farmaco. Tali dimensioni possono essere controllate efficacemente per migliorare la topografia della deposizione polmonare. Per gli adulti affetti da asma, è stato indicato un Diametro Aerodinamico Mediano di Massa (MMAD) compreso tra 2,8 e 6 μm per ottenere la migliore efficacia e i minori effetti collaterali

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