Carlo Vancheri Dipartimento Medicina Interna e Specialistica, Università degli Studi di Catania   La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è una patologia caratterizzata da un irreversibile processo di fibrosi del tessuto polmonare che alterando gli scambi dei gas a livello alveolare, porta rapidamente a una grave insufficienza respiratoria. La prognosi “quoad vitam” dal momento della diagnosi è di circa tre anni. È una patologia che colpisce prevalentemente il sesso maschile e sebbene possa interessare ogni fascia di età, il picco massimo d’incidenza è intorno ai 65 anni. I dati epidemiologici sono scarsi e derivano per lo più da studi condotti negli Stati Uniti. La definizione esatta dell’incidenza e della prevalenza dell’IPF è resa difficile dalla relativa rarità di questa malattia e dall’oggettiva difficoltà nel porre con esattezza la diagnosi, solo da pochi anni infatti, la definizione diagnostica di IPF è stata standardizzata attraverso l’introduzione di linee guida internazionali. È necessario quindi

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