Andrea Melani UOC Fisiopatologia e Riabilitazione Respiratoria, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena Angelo Corsico Fondazione IRCCS, Policlinico S. Matteo, Università degli Studi di Pavia La via inalatoria rappresenta la prima scelta nel trattamento farmacologico di malattie come l’asma e la BPCO. Tale approccio terapeutico richiede sistemi erogatori dedicati, detti inalatori, che hanno piccole dimensioni e riescono, se appropriatamente usati, a produrre aerosol in grado di depositare il farmaco a livello broncopolmonare senza fonti esterne supplementari di energia. La tascabilità degli inalatori, la rapidità con cui riescono ad erogare i vari farmaci utili nella terapia delle malattie ostruttive polmonari, la possibilità di essere usati in ogni ambiente e circostanza, la scarsità di manutenzione che richiedono costituiscono altrettante ragioni del successo della terapia inalatoria. Le piccole dimensioni e l’apparente semplicità degli inalatori non deve trarre in inganno, perché nascondono una tecnologia molto complessa. Grazie a questa tecnologia anche quando i farmaci erogati per via

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