Mario Spione, Silvia Marsoni Clinical Trials, Unit – FPO – IRCCS Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro, Candiolo (TO)   Il termine ‘off-label’ descrive l’uso di un farmaco in una indicazione diversa da quella per cui il farmaco è stato approvato. L’utilizzo di questa pratica supera a livello mondiale il 20% delle prescrizioni (1). La prevalenza del fenomeno sfiora il 90% nell’età pediatrica (2), e varia rispetto alla tipologia e severità delle patologie e al tipo di farmaci. Negli USA un terzo dei farmaci anticancro viene prescritto off-label con punte fino al 50% per i farmaci biologici come il rituximab (3), per una spesa farmaceutica che supera i 4,5 miliardi di dollari anno (4). Nonostante AIFA abbia introdotto da parecchi anni svariati registri di monitoraggio, in particolare per i nuovi farmaci ad alto costo, in Italia non esistono statistiche attendibili sulla prevalenza d’uso dei farmaci off-label, né

Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei un utente già esistente, fai il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.

Existing Users Log In