Fabio Buzzi Unità Operativa di Medicina Legale e Scienze Forensi Università di Pavia   Purtroppo, l’esito delle prestazioni sanitarie è fortemente condizionato dal grado di soddisfazione, o almeno di tranquilla accettazione, formatosi nella mente dei pazienti in termini scontatamente del tutto soggettivi. Non è infatti raro che risultati oggettivamente validi siano vissuti negativamente, non soltanto a causa di aspettative eccessive, ma anche a causa di condizionamenti esterni, allo stato attuale utilitaristicamente, quanto perversamente agitati da ineffabili organizzazioni di tutela dei diritti e della salute dei cittadini e da agenzie infortunistiche che hanno ampliato il campo d’azione dal settore della responsabilità automobilistica a quello della responsabilità sanitaria e che si impongono all’attenzione con ogni forma di pubblicità, a sfondo per lo più denigratorio nei confronti dei medici. Fatte queste brevi premesse, possiamo suddividere le contestazioni dei pazienti secondo due principali modalità: 1) espressioni verbali, ma spesso anche meta-verbali, di sgradimento del risultato ottenuto, il

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