Elettra Aldani Scrittrice e giornalista. Editorialista di costume per Elle Italia Molto del tempo che viviamo lo passiamo aspettando. Aspettiamo treni, metropolitane, aerei e poi, una volta in viaggio, aspettiamo di arrivare dove dobbiamo. Aspettiamo risposte, mail, telefonate, figli che escono da scuola, da tennis, da feste che vanno avanti fin nel cuore della notte. Non ho dati percentuali su quanta parte della nostra vita se ne va in questo modo ma sospetto, ne ho le prove tutti i giorni, che sia davvero consistente. Aspettare è una condizione odiosa, che va stretta più o meno a tutti. È il castigo dei tempi moderni, come scrive Andrea Kholer (“L’arte dell’attesa”, Add editore). La sensazione comune, prigionieri in una coda in tangenziale o spiaggiati sui sedili dell’imbarco in aeroporto, è che ci stiano portando via qualcosa di molto prezioso. Il tempo, il nostro. I maledetti “tempi morti” sono un furto, riempiono di

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