Gianna Camiciottoli Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”, Università degli Studi di Firenze, Pneumologia e Fisiopatologia Toracopolmonare, Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Firenze INTRODUZIONE La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) si caratterizza per manifestazioni cliniche, funzionali e anatomopatologiche complesse. Per l’effetto di agenti dannosi, primo fra tutti il fumo di sigaretta, nel polmone si realizzano le alterazioni anatomopatologiche fondamentali, rappresentate da fenomeni di distruzione parenchimale, propri dell’enfisema polmonare e da ispessimento flogistico delle vie aeree, proprio della bronchite cronica. Anche i vasi polmonari risentono del processo patologico predominante, andando incontro a perdita del letto vascolare polmonare nell’enfisema e ad alterazioni flogistiche nella bronchite cronica. Come rilevabile clinicamente, accanto a forme pure della malattia ostruttiva cronica, esistono, e sono le più frequenti, forme miste di enfisema e bronchite cronica, anche se in ciascun paziente una alterazione anatomopatologica può essere considerata prevalente sull’altra e condizionante il decorso clinico (1, 2). Rispetto

Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei un utente già esistente, fai il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.

Existing Users Log In