Angelo G. Corsico, Vanessa Ronzoni SC Pneumologia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo – Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica, Università di Pavia L’asma è una delle condizioni croniche più diffuse e colpisce persone di tutte le età. È caratterizzata da infiammazione cronica, che provoca attacchi ricorrenti di tosse, respiro sibilante, senso di costrizione al torace e ostruzione al flusso aereo. I farmaci, fra i quali i corticosteroidi inalatori (ICS), i broncodilatatori a lunga durata d’azione sia b2-agonisti che anticolinergici, e gli antileucotrienici, possono controllare efficacemente i sintomi e prevenire gli attacchi di asma in una grande percentuale di pazienti ma non sono in grado di influenzare la risposta immunitaria sottostante e, quando questi farmaci vengono sospesi, i sintomi possono ripresentarsi. Per quasi 100 anni, l’immunoterapia specifica con allergeni (AIT) è stata utilizzata per il trattamento delle malattie allergiche respiratorie. Revisioni sistematiche e metanalisi hanno documentato l’efficacia dell’AIT, sia quando

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