Leonardo Antonicelli, Lucia Marinangeli, Miriam Cognigni SOD Allergologia Dipartimento Medicina Interna Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti Ancona   INTRODUZIONE I test abitualmente effettuati a livello specialistico nel paziente con sintomi suggestivi di asma sono: spirometria, test di bronco-reversibilità e di bronco-provocazione aspecifico. Tuttavia, la valutazione dei parametri di ostruzione respiratoria e di anormalità nella fisiologia delle vie aeree, senza alcuna verifica su presenza e tipologia della sottostante flogosi bronchiale, espone al rischio di prescrizione inappropriata della terapia steroidea topica, generando sprechi, effetti indesiderati e ritardi nell’inizio di un corretto trattamento. Questi inconvenienti potrebbero essere ovviati dalla valutazione dell’ossido nitrico bronchiale nell’aria espirata (FeNO). Nonostante siano disponibili strumenti che ne consentono la misura, in modo semplice ed in tempo reale, il suo impiego in Italia, anche a seguito di ritardi normativi, non è ancora adeguatamente considerato (1). OSSIDO NITRICO: BIOSINTESI E REGOLAZIONE L’ossido nitrico (NO) è un mediatore gassoso coinvolto in numerose vie metaboliche in diversi

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