Massimo Amicosante1, Silvia Portalone2, Cesare Saltini1,3 1Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Roma; 2Scuola di Specializzazione in Malattie Apparato Respiratorio, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Roma; 3UOC Matattie Apparato respiratorio, Policlinico Universitario Tor Vergata, Roma   INTRODUZIONE Il saggio di identificazione microscopica dei micobatteri della tubercolosi come “bacilli acido-alcol resistenti“ (Acid Fast Bacilli – AFB), fu descritto per la prima volta da Robert Koch 131 anni or sono, nel 1882 (1) ed il test tubercolinico fu presentato per la prima volta al X Congresso Internazionale di Medicina, a Berlino nel 1890 (2). Il test tubercolinico impiegava un estratto glicerolico di cultura pura di Mycobacterium tuberculosis (MTB) e dava una reazione ritardata nei soggetti ammalati di tubercolosi, reazione accompagnata da febbre, malessere ed arrossamento intenso del sito di iniezione. Tanto l’esame microscopico dell’espettorato per AFB quanto l’intradermoreazione alla tubercolina sono ancora impiegati in tutto il mondo

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