Francesca D’Arcangelo Federico Pane, Anna Stainer, Sara Annoni, Stefano Aliberti INTRODUZIONE Le bronchiettasie non associate a fibrosi cistica (da qui in avanti nominate solo come bronchiettasie) sono caratterizzate radiologicamente da una dilatazione permanente dei bronchi e clinicamente da una sindrome che comprende tosse quotidiana, espettorazione muco-purulenta cronica ed infezioni polmonari ricorrenti (1). La reale prevalenza delle bronchiettasie non è nota. Dati internazionali hanno evidenziato negli ultimi anni un incremento di questa patologia, con una stima attuale di 52 su 100.000 soggetti negli Stati Uniti d’America (USA) (2). Per quanto concerne l’Europa, un recente studio ha documentato dal 2005 al 2011 un aumento delle ospedalizzazioni per bronchiettasie in Germania con un incremento medio del tasso per età del 2,9% annuo (3). Nessun dato è ad oggi disponibile sulla prevalenza delle bronchiettasie nei soggetti adulti in Italia. La gestione dei pazienti affetti da bronchiettasie sembra comunque avere un significativo impatto sulle risorse

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