Ci siamo salutati sabato sera, dopo avere viaggiato insieme in treno di rientro dal congresso di ARS Pneumologica. Durante il viaggio avevamo chiacchierato di alcune cose di lavoro, di progetti per il futuro e del più e del meno. Come si fa fra amici… per me Maurizio Luisetti è stato un po’ come un fratello maggiore. Quello che ti dà i consigli giusti che ti aiutano o che ti fanno riflettere. Ma anche quello con il quale è bello scherzare, magari davanti a un piatto di spaghetti cacio e unto (che io ho mangiato e che lui avrebbe voluto gustare ma si è trattenuto).

Diversi anni fa, per tenerci in forma, avevamo provato ad andare a giocare a tennis insieme, poi gli impegni di lavoro non ci avevano più permesso di coltivare insieme questo hobby.

Maurizio Luisetti dal 2010 era Direttore della SC Pneumologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia nonché Professore Straordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Pavia. Giovanissimo, già nel 1985 era diventato responsabile del Laboratorio di Biochimica e Genetica dell’Istituto di Tisiologia di Pavia. Nel 2006 aveva conseguito l’idoneità a Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio. Le numerosissime pubblicazioni non sono sufficienti a testimoniare completamente la sua curiosità di scienziato che si è dedicato in modo particolare alle malattie polmonari rare, quali il deficit di alfa 1 antitripsina e la proteinosi alveolare.

Prima ancora che scienziato è stato un Medico a 360°, al quale si sono rivolti tantissimi malati trovando in lui le competenze e l’attenzione che chiedevano. Il suo lavoro ha proseguito la strada tracciata a Pavia da Carlo Forlanini, Eugenio Morelli, Pietro Zorzoli, Omodeo Zorini, Carlo Grassi, Lucio Casali e Ernesto Pozzi.

Salutandoci sabato sera, sotto casa sua, avevamo parlato di musica rock, a lui piacevano i Guns N’ Roses.

Ci siamo dati appuntamento per lunedì mattina.

THERE IS A LIGTH THAT NEVER GOES OUT. The Smiths, ciao Maurizio, forse ti piacciono anche loro.