Lara Pisani, Stefano Oldani Unità Operativa di Pneumologia e Terapia Intensiva Respiratoria, Azienda Ospedaliera Universitaria, S. Orsola-Malpighi, Bologna Le pneumopatie interstiziali diffuse (ILD) sono un gruppo eterogeneo di malattie che include più di 200 entità patologiche, caratterizzate dalla presenza diffusa di infiammazione e/o fibrosi del parenchima polmonare (1). Le ILD sono malattie rare, con prognosi molto variabile in base al tipo di patologia. La sopravvivenza a 5 anni è infatti del 91,6% nel caso della sarcoidosi, del 69,7% nelle interstiziopatie associate a malattie del connettivo (CTD-ILD), e appena del 35% nel caso della fibrosi polmonare idiopatica (IPF) (2). L’insufficienza respiratoria è una complicanza tardiva di tutte le ILD. Può insorgere in maniera graduale nel tempo e può raggiungere anche livelli di deficit di scambio gassoso di entità severa. L’insufficienza respiratoria può però manifestarsi anche in forma acuta (ARF), eventualità temibile che richiede un immediato inquadramento diagnostico. L’ARF nel paziente con

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