Giuseppe Insalaco, Adriana Salvaggio Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica (IRIB), Palermo Il termine “Overlap Syndrome” è stato coniato nel 1985 da David C. Flenly (1) per definire la coesistenza nello stesso paziente di apnee ostruttive durante il sonno (OSA) e patologie respiratorie croniche come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). La BPCO è caratterizzata da ostruzione delle vie aeree bronchiali spesso associata a un grado variabile di distruzione alveolare mentre l’OSA è caratterizzata dall’ostruzione fino al collabimento delle vie aeree faringee. La Overlap Syndrome non è comune nella popolazione generale (intervallo: 1,0-3,6%), ma è molto diffusa tra i pazienti con diagnosi di OSA (7,6-55,7%) o BPCO (2,9-65,9%) (2). I pazienti con Overlap Syndrome rispetto ai soggetti che presentano una sola delle due patologie hanno una minore PaO2 e desaturazioni ossiemoglobiniche più profonde con riduzione della saturazione ossiemoglobinica (SaO2) media e aumento del tempo di sonno

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