Rocco Trisolini, Filippo Natali U.O. Pneumologia Interventistica, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Bologna Una ragazzo di 19 anni, mai fumatore, portatore di cannula tracheale posizionata a seguito di un severo politrauma da incidente stradale, fu sottoposto alla nostra attenzione per la comparsa di severa desaturazione dopo ogni tentativo di decannulazione. La cannula era stata in sede per oltre 4 mesi (il paziente era stato in coma, in Rianimazione, per quasi 2 mesi) e la sua pervietà era stata più volte controllata endoscopicamente, insieme allo stato delle vie aeree distali alla cannula, sin dal suo posizionamento. La broncoscoscopia dimostrò la normale morfologia e mobilità delle corde vocali, ma anche la obliterazione cicatriziale completa dello spazio sottoglottico, a circa 1 cm dal piano glottico, con impossibilità di visualizzare il lume tracheale e la cannula tracheostomica (Figura 1). Una TC torace confermò la presenza di un “muro” di tessuto fibrotico (Figura 2, freccia) tra le

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