Pietro Pirina, Nicola Volpi, Alessandro Fois U.O.C. di Pneumologia, AOU Sassari Abstract I dispositivi utilizzati per le prove di funzionalità respiratoria hanno raggiunto in questi ultimi anni un elevato livello tecnologico e sono diventati molto più facili da gestire grazie allo sviluppo della tecnologia informatica e dei processi di standardizzazione delle procedure. Per tali motivi i test convenzionali rappresentano a tutt’oggi il Gold Standard nello studio dei volumi polmonari e dei flussi. Tuttavia, l’attendibilità dei test di funzionalità respiratoria è fortemente dipendente dalla collaborazione dei pazienti e quindi dallo sforzo muscolare che questi ultimi sono in grado di esprimere. Questo li rende inapplicabili in alcune popolazioni di pazienti quale quella pediatrica, nei pazienti scarsamente collaboranti, nel paziente appena trapiantato di polmone e nel paziente ventilato. Nel panorama futuro occorre pertanto sviluppare metodi e strumenti di studio della funzione polmonare non invasivi e tecnologicamente sofisticati, applicabili a queste tipologie di pazienti.

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