Luca Richeldi, Francesco Varone UOC di Pneumologia Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Roma La fibrosi polmonare idiopatica (idiopathic pulmonary fibrosis, IPF) è una malattia polmonare fibrosante progressiva dall’andamento variabile, ma inesorabilmente infausto. La sopravvivenza media dalla diagnosi è mediamente compresa tra 3 e 5 anni (1). L’approccio diagnostico a questa condizione patologica è da sempre oggetto di discussioni e diatribe all’interno della comunità scientifica. Storicamente, la diagnosi di IPF si è basata sul riconoscimento del pattern istopatologico di usual interstitial pneumonia (UIP) su tessuto bioptico polmonare (2). Nel 2011 sono state pubblicate, grazie alla collaborazione congiunta delle principali società di medicina respiratoria a livello globale (American Thoracic Society (ATS), European Respiratory Society (ERS), Japanese Respiratory Society (JRS), Latin American Thoracic Society (ALAT)) le prime linee guida basate sull’evidenza per la diagnosi e la gestione dei pazienti affetti da IPF (3). Questa pubblicazione ha indicato un ruolo centrale della TC

Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei un utente già esistente, fai il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.

Existing Users Log In