Andrea Melani1, Cecilia Calabrese2 1UOC Fisiopatologia e Riabilitazione Respiratoria, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena; 2Cattedra di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche e Respiratorie, Seconda Università di Napoli   INTRODUZIONE La via aerosolica è utilizzata spesso per il trattamento farmacologico delle malattie broncopolmonari. Veicolando il farmaco direttamente nelle vie aeree, essa consente, rispetto alla via sistemica, un inizio d’azione più rapido, l’uso di una dose inferiore del farmaco ed un minor rischio di eventi avversi sistemici. Gli aerosol terapeutici utili a fini pneumologici sono prodotti mediante erogatori dedicati rappresentati dagli inalatori di polvere, inalatori pressurizzati ed i nebulizzatori. Questo articolo valuterà le caratteristiche salienti degli aerosol prodotti dai nebulizzatori. Di regola l’uso dei nebulizzatori è consigliato quando i farmaci non possono essere somministrati mediante gli altri erogatori. La Società respiratoria europea raccomanda il loro uso nel caso di farmaci che esistono solo per nebulizzazione (antibiotici, dornasi alfa), ai pazienti

Questo contenuto è riservato ai membri del sito. Se sei un utente già esistente, fai il login. I nuovi utenti possono registrarsi qui sotto.

Existing Users Log In