Elettra Aldani Scrittrice e giornalista. Editorialista di costume per Elle Italia Quando ero ragazzina le borracce le usavano i boy-scout, gli sportivi (i ciclisti soprattutto) gli escursionisti, e quelli con le madri che non compravano l’acqua minerale. La borraccia, al dunque, era una roba un po’ da sfigati. Molto cool, invece, era la bottiglietta in plastica (di Evian soprattutto) che sbucava dalle borse delle modelle durante la settimana della moda, diligentemente copiata da tutte noi comune mortali. La leggenda voleva che le suddette modelle bevessero almeno (“almeno”) tre litri d’acqua al giorno, dunque non so dire con quanti vuoti da mezzo litro ho contribuito io stessa a inquinare, spensieratamente, il pianeta, ma devono essere stati tantissimi. Da qualche parte là, nell’orrenda isola di plastica del Pacifico – il Pacific Trash Vortex, grande come la Penisola Iberica – ci devono essere pure i resti della mia ossessione per l’idratazione. Questo ho

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